Chi siamo? Conversazione con terreAlt(r)e – PROPAGAZIONI #4

Un reminder per il Collettivo terreAlt(r) durante la due giorni di assemblee dedicate alla stesura del Manifesto

Nel prossimo numero di PROPAGAZIONI troverete una conversazione tra quattro attivistə del Collettivo terreAlt(r)e.

Durante una due giorni di assemblee dedicate alla stesura del proprio Manifesto, il collettivo terreAlt(r)e ha adottato la metodologia del world café, organizzando tavoli di confronto su quattro questioni fondamentali: chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo e come si prende parte. Nel Bollettino è riportata la conversazione integrale tra le persone che hanno analizzato e sintetizzato le risposte emerse sul tema del “chi siamo”. 

Il collettivo terreAlt(r)e nasce per difendere il territorio dell’Alta Val Seriana e della Val di Scalve (BG) da un nuovo progetto di sviluppo sciistico promosso da RS Impianti, società proprietaria degli impianti di Colere, all’interno del Parco Naturale delle Orobie, area protetta dai vincoli Natura 2000 e ZPS. Il piano, dal costo stimato di circa 70 milioni di euro – di cui 50 pubblici – prevede il collegamento tra Lizzola e Colere, con la perforazione del Pizzo di Petto per una cabinovia da 50 posti e la trasformazione della Val Conchetta, oggi incontaminata e ospitante il Geosito calcareo Mare in Burrasca, in un’area di piste e tralicci. Attraverso terreAlt(r)e si promuovono informazione, sensibilizzazione e confronto nei territori coinvolti.

In foto un reminder per il Collettivo terreAlt(r) durante la due giorni di assemblee dedicate alla stesura del Manifesto

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