Progetti

Fato Profugus 
Documentario
di Pietro Bonfanti, Italia 2021
In corso di finalizzazione

Con Luì Angelini, Paola Serafini, Erica Rondi, Ilaria Poleni, Giulia Leuzzi, Francesco Venturi, Francesco Zanatta, Mamady Borio Saliou, Md Faruk, Alamin Shake, Rajon Mia, Muslam Uddin

Regia, montaggio, riprese: Pietro Bonfanti – Fotografia, riprese: Fabio Corbellini – Musiche: Tivitavi, Danielle Griselda – Registrazioni audio e suono: Daniele Torri – Correzione del colore: Stefano P. Testa – Grafiche e animazioni: Anna Banfi – Traduzioni dal bengalese: Hoque Md Sayrful, Igor Orifici – Costumi performance butoh: Silvio Betterelli – Prodotto da Pietro Bonfanti e coprodotto da ORION 

Sinossi: 
Un documentario corale per rileggere l’esperienza del Centro di Accoglienza Straordinaria di Vedeseta (BG), realizzato con persone che hanno lavorato o vissuto all’interno del centro e con artisti provenienti da diverse discipline. Testimonianze, performance e rievocazioni prodotte presso la sala prove della compagnia teatrale La Voce delle Cose e nelle abitazioni di alcuni richiedenti asilo che dopo aver vissuto a Vedeseta si sono trasferiti in diverse città d’Italia. Dall’esperienza oramai conclusa del centro di Vedeseta prende vita un percorso narrativo frastagliato che riconnette traiettorie biografiche e culturali.

Il Comandante di Roncobello
Documentario
di Pietro Bonfanti, Italia 2018

Con Christian Rodolf e Alfredo Colombo
e con Yousef Naili, Francesca Mangini, Kone Zoumana, Yaya Diomandé, Rodrigue Belinga, Bassindou Kamagate, Ibrahim Sangare 

Regia, montaggio, riprese: Pietro Bonfanti – Aiuto regia, riprese: Giuseppe Costa – Musiche: Yannis Loukos – Assistente alle riprese: Tecalign Gotti – Assistente al montaggio: Roberto Picchi – Supervisione alla produzione: Andrea Zanoli – Prodotto da Pietro Bonfanti, grazie a Lab 80 film

Sinossi: 
Christian Rodolf è un richiedente asilo ivoriano, che ha vissuto un anno in alta valle a Roncobello (BG) all’interno del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) per richiedenti asilo. Nella struttura Christian scrive un manoscritto sui giovani emigrati africani, nel quale ripercorre le tappe del suo viaggio migratorio verso l’Italia e il suo punto di vista su alcune questioni politiche e coloniali dell’Africa. Il documentario non si ispira direttamente ai contenuti del libro, esplora invece il contesto in cui questo è stato scritto e le motivazioni alla base della sua stesura. Il film è girato a Roncobello nei luoghi connessi alla vita del CAS ma anche all’interno dello studio dell’artista Alfredo Colombo, che Christian incontra per la prima volta durante le riprese. Lo studio di Alfredo, luogo di creazione e conservazione della materia, si trasforma così in un teatro di riflessione e rivendicazione storica a partire dall’esperienza della guerra.