PROPAGAZIONI Bollettino di esperienze di campo #4 | 2026

In questo numero: Il Proiezionista, conversazione tra Pietro Plati e Davide Capotorto e Marco Giardina (Associazione Essi Vivono); CLASSE – Compiti Liberi Artistici Senza Scopi Ergonomici, conversazione tra Roberta Abeni e Valeria Codara; Fischio Miseria, racconti brevi inediti di Davide Ferrari; Chi siamo?, conversazione tra quattro attivistə del collettivo terreAlt(r)e; Magari niente di personale, opere di Miss Goffetown.

CONTENUTI

Il proiezionista

Conversazione con Pietro Plati curata da Davide Capotorto e Marco Giardina di Essi Vivono.

L’associazione Essi Vivono nasce con lo scopo di diffondere la cultura cinematografica, promuovendo spazi di condivisione liberi, gratuiti e democratici. Dal 2015 propone la visione di film in lingua originale con successivo dibattito; le proiezioni sono organizzate da settembre a giugno, a cadenza settimanale, presso l’Auditorium della Biblioteca di Seriate.

Pietro Luigi Plati è il più importante proiezionista italiano vivente. Lavora dalla metà degli anni Ottanta per il Bergamo Film Meeting, da più di vent’anni per il Cinema Ritrovato di Bologna; per decenni è stato l’unico italiano a proiettare al cinema di Locarno, di cui ora è responsabile tecnico del settore analogico. Oltre a tutto questo, ha collaborato con praticamente ogni sala della provincia di Bergamo, in qualità di proiezionista e tecnico. La sua esperienza l’ha portato ad avere una conoscenza minuziosa e profonda dei proiettori e delle pellicole (di qualsiasi formato, modello, provenienza e epoca).

CLASSE – Compiti Liberi Artistici Senza Scopi Ergonomici

Approfondimento sul lavoro di Roberta Abeni che, in conversazione con Valeria Codara, racconta in dettaglio gli esercizi didattici sviluppati presso la scuola secondaria di primo grado di Chiari dal 2018 al 2024.

Roberta Abeni (Brescia, 1981) ha studiato Architettura al Politecnico di Milano e Storia dell’Arte presso l’Università di Pavia. Si occupa di educazione, design sociale, grafica e illustrazione. Presso la scuola di Chiari ha insegnato Tecnologia e condotto laboratori sperimentali a cavallo tra architetture, grafiche e design.

Da questa esperienza nasce il libro CLASSE – Compiti Liberi Artistici Senza Scopi Ergonomici, pubblicato nel 2025 da Morsi Editore, una raccolta di riflessioni, immagini e documentazioni del progetto. CLASSE è stato recentemente proclamato vincitore dell’“Architecture and Children Golden Cubes Award 2026” dal CNAPPC.

Fischio Miseria

Selezione di racconti brevi di Davide Ferrari, scritti tra il 2022 e il 2025.

Davide Ferrari ha lavorato per anni nel restauro. Oggi si muove tra insegnamento, ricerca creativa e alpinismo.

Chi siamo?

Conversazione tra quattro attivistə del Collettivo terreAlt(r)e.

Durante una due giorni di assemblee dedicate alla stesura del proprio Manifesto, il collettivo terreAlt(r)e ha adottato la metodologia del world café, organizzando tavoli di confronto su quattro questioni fondamentali: chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo e come si prende parte. Nel Bollettino è riportata la conversazione integrale tra le persone che hanno analizzato e sintetizzato le risposte emerse sul tema del “chi siamo”. 

Il collettivo terreAlt(r)e nasce per difendere il territorio dell’Alta Val Seriana e della Val di Scalve (BG) da un nuovo progetto di sviluppo sciistico promosso da RS Impianti, società proprietaria degli impianti di Colere, all’interno del Parco Naturale delle Orobie, area protetta dai vincoli Natura 2000 e ZPS. Il piano, dal costo stimato di circa 70 milioni di euro – di cui 50 pubblici – prevede il collegamento tra Lizzola e Colere, con la perforazione del Pizzo di Petto per una cabinovia da 50 posti e la trasformazione della Val Conchetta, oggi incontaminata e ospitante il Geosito calcareo Mare in Burrasca, in un’area di piste e tralicci. Attraverso terreAlt(r)e si promuovono informazione, sensibilizzazione e confronto nei territori coinvolti.

Magari niente di personale

Miss Goffetown è lo pseudonimo di Fulvia Monguzzi, un’artista visiva e pittrice italiana nata a Desio nel 1985. Il suo lavoro si caratterizza per un’estetica sperimentale e ironica che reinterpreta il quotidiano con leggerezza e irriverenza. Oltre alla sua produzione artistica, nel 2020 ha co-fondato lo Spazio Martín nel quartiere Casoretto a Milano, un atelier polifunzionale e spazio espositivo dedicato all’arte e alla condivisione con la comunità. 

FORMATO

Lingua: italiano. Formato 16x23cm, 100 pagine in bianco e nero e 24 pagine a colori stampate su carta Arena natural rough FSC 120g. Copertina stampata su Sirio color arancio 210g. Numero di copie stampate: 150.

Bollettino di esperienze di campo #4: